Attività

ROBERTO MARVULLI (1939-2019)

Professore ordinario di Statistica Sociale nella Facoltà di Economia dell'Università di Torino

Dopo un periodo di attività prevalentemente aziendale, dall'inizio degli anni settanta la nascita di un forte interesse per la statistica metodologica ha accompagnato la sua carriera universitaria, che si è concretizzata assumendo via via la titolarità dei seguenti insegnamenti: "Statistica" nella Scuola di Perfezionamento in Scienza dell'Educazione; "Metodologia statistica e Psicometria" e "Metodi e tecniche di studio dell'opinione pubblica" nella Scuola di Specializzazione in Psicologia; "Statistica" nella Scuola di giornalismo "Carlo Chiavazza"; "Statistica sociale", "Indagini campionarie e sondaggi demoscopici", "Statistica" e "Psicometria aziendale" (vedi sezione Archivio) nella Facoltà di Economia; "Statistica" e "Complementi di statistica" nella Scuola di Amministrazione Aziendale; "Metodi statistici e indagine di pubblica opinione" nel Master in Business Administration della Scuola di Amministrazione Aziendale; "Statistica aziendale" nel Diploma, poi Corso di Laurea in Commercio Estero della Facoltà di Economia; "Statistica sociale" nei Corsi di Laurea in Statistica della Facoltà di Scienze Politiche e in Scienze dell'Educazione della Facoltà di Scienze della Formazione; "Statistics in Firm", "Statistics for Management" e "Public Opinion Polls" nel Master of Management della Facoltà di Economia; "Statistica e analisi dei dati" nel Master in Giornalismo (vedi sezione Archivio), "Statistica e biometria" nella Scuola di Specializzazione in Patologia Medica e "Statistica applicata alla ricerca scientifica" nella Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Il suo interesse scientifico si è indirizzato alla problematica facente capo alle scienze sociali, da risolversi attraverso l'impiego di opportuni metodi statistici eventualmente costruiti ad hoc per finalizzarli a uno specifico problema. L'interesse per la statistica metodologica ha pertanto sempre accompagnato e sostenuto lo sviluppo applicativo. Quest'ultimo si è mosso su più fronti, incentrati sullo studio quantitativo dell'uomo come essere sociale, secondo un accostamento di tipo culturalistico, stimolato dal dibattito con colleghi esperti in varie discipline, dagli statistici agli psicologi, dai matematici agli psichiatri, dai fisici agli antropologi, dai medici ai filosofi. Studi connessi a comportamento, opinione pubblica, reazioni a stimoli di ordine psicologico sovente legati all'azienda, come quelli che fanno capo al naming industriale oppure al gestaltico designing, o alle ricerche e conseguenti politiche di immagine, si sono intrecciati con il filone portante che ha avuto come oggetto l'analisi contenutistica. La conseguente metodica, nata per studiare le preferenze del pubblico attraverso l'analisi quantitativa, preminentemente multivariata e talora testuale, della distribuzione dei contenuti editoriali nei mass-media, poi riproposta a soli fini comparatistici o di analisi di mercato, ha prodotto uno strumento molto potente di indagine e definizione dei tratti culturali di intere popolazioni, il che ne amplia considerevolmente lo spettro applicativo. Un altro filone ha fatto capo allo studio diretto dell'opinione pubblica, effettuato attraverso la metodologia questionaristica, punto d'incontro tra statistica, informatica e psicologia, in particolare della forma.

La ricerca di tecniche di insegnamento più efficaci lo ha condotto a sperimentazioni e a lavori di tipo didattico. E' stato cofondatore dell'International Association for Statistical Education (IASE), e fatto parte della Società Italiana di Statistica (SIS), della Società Italiana di Statistica Elettorale (SISE), dell'International Institute of Statistics (ISI), dell'International Association of Survey Statisticians (IASS), dell'International Association for Statistical Computing (IASC), e del Groupe Francophone sur l'Analise Multivariée des Données "Anadon".

Dotato di una poliedrica personalità, ha rivolto la sua attenzione verso numerosi rami dello scibile umano attraverso la lettura e lo studio di moltissimi testi che costituivano la sua biblioteca, dove erano raccolti circa tremila libri. Alla sua attività scientifica e di docenza ha affiancato momenti dedicati alla musica suonando il pianoforte, il contrabbasso e la tromba, ma soprattutto momenti dedicati alla pittura diventando pregevole ritrattista, paesaggista, e creatore di raffinate forme grafiche metafisiche. La scrittura di romanzi di carattere parapsicologico, firmati con lo pseudonimo "Roberto Valmarrini" - per differenziarli da quelli scientifici a firma Roberto Marvulli - ha trovato posto nei suoi ultimi anni di vita, dopo il ritiro dall'attività universitaria avvenuto nel 2009.

R.P.M.